Aldo Moro

Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, fu ucciso il 9 maggio 1978 . Oltre a essere il presidente della Democrazia Cristiana, era anche un bravo professore universitario,  insegnava diritto ed era benvisto da tutti i suoi studenti, tranne che da una (Lucia). Fece partecipare questa studentessa ai suoi seminari e  riuscì a farle capire  quello che Egli “voleva” intendere per DEMOCRAZIA. Aldo Moro non intendeva per “studio” solamente, lo stare in classe, fare lezione , ma anche capire con i fatti quello che significava democrazia, quello che significava diritto. Così un giorno organizzò un’uscita con i suoi studenti, si recò in un carcere per  parlare con i carcerati e ascoltare le  loro “storie”. Uno di essi, raccontò che era detenuto, perché uccise la sorella, i suoi studenti rimasero stupiti,  visitarono anche  un ospedale psichiatrico dove i pazienti  con malattie gravi erano rinchiusi in una stanza, rimase colpito dalla loro sofferenza  e promise che subito avrebbe emanato una legge per abolire gli ospedali psichiatrici. Giovedì sedici marzo 1978 ci fu un rapimento e una sparatoria in via Mario Fani. Fu rapito il presidente della D.C. (Aldo Moro) e furono uccisi cinque uomini della scorta. I suoi giovani studenti  rimasero scioccati dalla notizia appena ricevuta da due uomini della polizia che li fermarono in una piazza situata vicino all’ università.I ragazzi si trovavano li perché Aldo Moro doveva tenere un discorso ai suoi studenti. Da quel giorno gli studenti non fecero altro che leggere i giornali per tenersi aggiornati sull’ incredibile rapimento del presidente della D.C. Il nove maggio 1978 (cinquantacinque giorni dopo il rapimento) si ebbe la notizia della sua uccisione , una notizia che stravolse l’intera città di Roma e tutta l’Italia. Una notizia molto triste. Ogni anno, il nove maggio si celebra la morte  di  Aldo Moro.

Maddalena Cusato.